Pizza e Pecorino Toscano DOP: in forno fantasia e creatività di 10 pizzaioli da tutta la Toscana

Il Pecorino Toscano DOP del Caseificio Sociale Manciano ha incontrato la fantasia e l’arte bianca di dieci pizzaioli in arrivo da tutta la Toscana nell’evento “La mi’ pizza al Toscano DOP”. Il viaggio a tutto gusto in compagnia di dieci pizze gourmet realizzate con Pecorino Toscano DOP e impreziosite da prodotti di eccellenza della Toscana e dell’Italia a tavola si è svolto nei giorni scorsi presso Country Villas Fattoria Le Guardiole, nel comune di Capalbio. L’evento “La mi’ pizza al Toscano DOP” è stato promosso con il contributo della Regione Toscana nell’ambito delle iniziative di promozione e valorizzazione del Pecorino Toscano DOP.

L’evento è stato promosso dal Caseificio Sociale Manciano, cooperativa nata nel 1961 e formata da 250 soci allevatori che ogni giorno conferiscono latte di prima qualità per una vasta produzione che vede al primo posto Pecorino Toscano DOP di diverse tipologie. Ad arricchire alcune pizze sono stati anche il pomodoro del Gruppo Petti, azienda toscana che produce conserve di pomodoro 100 per cento toscano dal 1925 a Venturina Terme, in provincia di Livorno, e le farine del Molino Parri di Rigomagno (Sinalunga), in provincia di Siena, specializzato nella produzione di farina di grano tenero, farine speciali, farine integrali, bio e senza glutine di alta qualità. Un tris di eccellenze Made in Tuscany pronto ad accompagnare la valorizzazione del sapore unico del Pecorino Toscano DOP attraverso uno dei prodotti ambasciatori del Made in Italy, come la pizza. L’evento “La mi’ pizza al Toscano DOP” è stato promosso con il contributo della Regione Toscana nell’ambito delle iniziative di promozione e valorizzazione del Pecorino Toscano DOP. 

A tutta pizza con il Pecorino Toscano DOP del Caseificio Sociale Manciano. Pale alla mano, i dieci pizzaioli si sono alternati tra forno a legna e forno elettrico nella realizzazione di altrettante pizze unite dal gusto unico del Pecorino Toscano DOP del Caseificio Sociale Manciano e diverse l’una dall’altra grazie alla creatività e alla fantasia dei loro autori. Le proposte sfornate vedono protagonista assoluto il sapore delicato del Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore, quello più intenso del Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi e il Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, trattato in crosta con doppio concentrato di pomodoro toscano fornito dal Gruppo Petti e olio extravergine di oliva Toscano IGP di OL.MA Collegio Toscano degli Olivicoltori. Ad animare il palcoscenico dedicato all’arte bianca sono stati dieci maestri pizzaioli in arrivo da Manciano, Grosseto, Cecina, Firenze e provincia, Siena e Val di Chiana, pronti a lavorare insieme per una sera, senza alcuna gara e vincitore, uniti dalla passione per il loro lavoro e per creazioni gustose e sfiziose.

I dieci maestri dell’arte bianca. Ha giocato in casa Giacomo Fusi, in arrivo dalla Pizzeria Doppio Zero di Manciano con la sua pizza L’Insolita, dove ha unito al Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano le cozze, i pomodorini gialli semisecchi ripassati in padella e la menta.

Da Grosseto sono arrivati Fabio Pettorali, della pizzeria Il Melograno, e Pietro Camerota, della pizzeria Mon Amour. Il primo ha proposto la Pizza Maremmana con pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore del Caseificio Sociale Manciano, scaglie di Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano, bufala affumicata e rigatino di Cinta senese biologico. Il secondo ha dedicato la pizza al suo locale, con l’omonima Mon Amour, fatta con farina di grano e avena, pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano con miele di acacia e limone, pomodoro Pachino, rucola e salmone affumicato.

Da Livorno con furore. E’ arrivato da Cecina, in provincia di Livorno, Gabriele Dani di Disapore La Pietra pizzeria contemporanea, con la sua arte bianca fresca del riconoscimento di due Spicchi nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso per la categoria ‘Pizza degustazione’ e ‘Pizza napoletana’. La pizza che ha proposto si chiama La Marinara Gialla, con scaglie di pomodori pelati essiccati, stracciatella di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, alici di Cetara, pomodoro di zucca, ossia salsa di zucca in acqua di pomodoro, e zest di limone. Dal 2019 Disapore La Pietra pizzeria contemporanea è inserita anche nella guida 50 Top Pizza curata dal giornalista Luciano Pignataro. Da Venturina Terme, ancora in provincia di Livorno, è arrivato anche Melchiorre Cafiero, della Pizzeria Ci si trova lì, con la sua Pizza Sorrentina che ha unito a pomodori datterini e Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, la ricotta del Caseificio Sociale Manciano per il ripieno del cornicione, mozzarella, basilico, limone e noci di Sorrento.

La pizza con Pecorino Toscano DOP parla anche fiorentino. Nuvola cotta a vapore è stato il nome della pizza firmata da Mario Cipriano, in arrivo dal ristorante-pizzeria “Il Vecchio e il Mare” di Firenze, segnalato dalla guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2019 e 2020 con tre Spicchi – riconoscimento più alto nella guida – per la ‘Pizza napoletana’, inserito tra i migliori 27 Pizzaioli d’Italia, presente nella guida online di 50 Top Pizza curata dal giornalista Luciano Pignataro al 79esimo posto su 500 premiati in Italia e premiato nel 2018 tra i migliori pizzaioli rappresentanti dell’arte del pizzaiolo napoletano come patrimonio mondiale dell’umanità riconosciuta dall’Unesco. Il suo curriculum comprende anche il premio come primo classificato nel torneo “Best plate challenge” organizzato dalla World Gourmet Society per il miglior prodotto pizza nel rispetto della tradizione, ricevuto nel 2018 a Montecarlo. La pizza di Mario Cipriano ha incontrato il mare con farina macinata a pietra e farina 00, fonduta di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, polpo croccante, sabbia di lamponi e zest di tartufo fresco.

Dal capoluogo toscano è arrivato anche Domenico Felice, della pizzeria Ti do una pizza, con la sua Pizza Toscana resa unica da un impasto di grano antico, pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano e guanciale di suino grigio del Casentino. La pizza è stata anche un omaggio di Domenico Felice, originario del Molise, alla sua regione di adozione, che lo vede anche delegato toscano per l’Associazione Pizzaioli Professionisti.

Omaggio alla Maremma. Un’altra presenza conosciuta da Gambero Rosso, che gli ha riconoscituo due Rotelle, e dalla Guida 50 Top pizza, che lo ha menzionato tra le mille migliori pizzerie d’Italia, è stato Gabriele Tonti, in arrivo da Sesto Fiorentino, dove è titolare di Ghevido, attività che ha investito nel concept di pizzeria a taglio contemporanea con un prodotto artigianale a doppia cottura, in teglia e alla pala. La sua pizza preparata per l’evento si chiamava Buttera, in omaggio alla terra ospite, ed è stata farcita con sugo alla Buttera, unendo salsiccia di cinghiale, cipolla stufata, ristretto di pomodoro, timo, germogli di porro, olive Riviera e Pecorino Stagionato DOP 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano.

Pizza e Pecorino Toscano DOP anche a Siena e in Val di Chiana. Il viaggio nella pizza con Pecorino Toscano DOP attraverso la Toscana abbraccia anche Siena, con Paolo D’Urzo, pizzaiolo partenopeo con una grande passione per la pizza in arrivo dalla pizzeria “La Veranda”. La sua pizza Lauretta unisce all’impasto con farina di soia e di cereali, un blend di Pecorino Toscano DOP in petali e crema, zucca bio arrostista e marinata e salsiccia di cinta senese DOP.

Fra i dieci pizzaioli c’è stata anche una donna, Gloria Basagni, con il suo Crostone della Val di Chiana preparato insieme a Fabrizio Halimi in rappresentanza di Menchetti, panificio dal 1948 con sede a Cesa Marciano della Chiana, in provincia di Arezzo, e punti vendita in zone diverse della Toscana. Il Crostone della Val di Chiana aveva una base semintegrale con farina Verna e farina integrale, pomodori datterini, Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, rucola fresca e Prosciutto Toscano DOP. A rendere ancora più particolare l’impasto è l’utilizzo della farina Verna, antica varietà di grano che Menchetti ha riscoperto e valorizzato negli ultimi anni facendone apprezzare le sue caratteristiche di grande rusticità.

Per rivivere la serata, è possibile vedere lo speciale realizzato da RTV38 e il servizio di Maremma in Diretta

PhotoCredit:
@GiacomoNiccoli
@MargheritaCapricciosa

By |2019-10-24T13:31:50+01:0030 Settembre 2019|News|0 Comments

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